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CAPRICORNO segno di terra

Capra di montagna o ibex, è un segno
negativo, il terzo segno di terra e quindi terra in risoluzione. È il segno
dell'inizio dell'inverno, quando il sole è più basso all'orizzonte, quando
l'arco del suo percorso è più vicino alla Terra, quando l'oscurità esterna, il
riposo e l'ibernazione sono al loro apogeo. L'embrione è al suo posto in attesa
della luce futura che, da quel momento, comincia a crescere. Questo segno è
dominato da Saturno. È questo evento naturale che è stato scelto come filo
conduttore di questo quadro. In secondo piano abbiamo un enorme cranio, simbolo
dei morti, attraverso il quale si alza il sole. I raggi solari allontanano il
più scuro firmamento per gettare una luce dorata sul paesaggio roccioso. Questo
ritorno della luce porta una nuova vita, illustrata sia dai bambini piccoli che
escono dalle rocce satumine, sia da Apollo, il Dio Sole che, Strappandosi
dalle grinfie del buio, schiaccia con piede il serpente Apep, simbolo egizio
delle tenebre . Ercole, l'eroe solare, immobilizza un coccodrillo mentre, con
una stretta mortale, stringe fra le mani il serpente. Nella mitologia greca
Ercole compie la sua prima fatica eroica uccidendo due serpenti cadutigli sul
corpo quand'era ancora nella culla. Oltre a questo simbolismo macrocosmico
relativo al ritorno del sole, c'è un messaggio microcosmico destinato all'essere
umano di questo segno. Cosciente della propria evoluzione, deve realizzare il
proprio potenziale. L’arciere che era nel segno precedente ha rivolto le frecce
del pensiero verso una meta elevata, ed ora ritorna per realizzare questi ideali
attraverso un lavoro regolare e sostenuto. La capra sale sempre più in
alto in montagna, senza riposarsi finché non raggiunge il picco solitario.
Tuttavia esiste un'ineluttabile legge naturale secondo cui ad ogni azione
corrisponde un'azione contraria e così, anche qui, il nato del Capricorno
incontra il suo Saturno, il suo avversario. È un errore purtroppo molto diffuso
considerare Saturno come un pianeta malefico e maledetto. In realtà è portatore
di infortunio solo nel senso materiale, mentre spiritualmente è vero proprio
il contrario. Saturno, principio cristallizzatore o Chronos, il tempo, fornisce
l'opposizione tramite la quale ogni opera verrà giudicata fintantoché non
riuscirà a trovare la propria forma definitiva. Saturno, foriero di ostacoli e
problemi, è il grande maestro ed iniziatore; nessuna opera può essere
considerata completa finché non è stata espressa in materia solida e finché
non ha resistito alla prova del tempo. L’iniziazione ha luogo nella caverna,
nelle profondità del regno di Saturno. Tutti gli dei solari sono nati, sono
stati nascosti o allevati in una caverna rocciosa nel periodo in cui la luce era
più debole: per esempio, Mithra, Ermete, Zeus, Apollo, Dioniso e persino il
Cristo sono venuti sulla Terra in una stalla scavata nella roccia. Si è dipinto
Saturno come il Padre Tempo, di fronte ad una caverna, ad un passaggio.
Consideriamo ora i sigilli magici del pianeta Saturno e la sua gerarchia
angelica e spirituale: a sinistra il sigillo planetario è inciso sulla pietra,
accanto al piccolo Ercole; a sinistra della caverna si trova una pietra
triangolare perché il tre è il numero di Saturno, il quale è associato in
particolare con Binali nell’Albero della Vita della Cabala. Binali è la terza
sephira, in cima alla colonna di sinistra, la colonna del rigore. Il simbolo
astrologico del Capricorno è inciso su questa pietra. Sopra ad essa c'è il segno
dello spirito planetario Zazel e sopra la caverna il triplice glifo
dell'arcangelo Cassiel. Sotto agli zoccoli della capra abbiamo il glifo
astrologico del pianeta Saturno e a destra dell'entrata della caverna, inciso
nella pietra, il segno dell'intelligenza planetaria Agiel. Nell'angolo destro,
in basso, su una pietra, figura il sigillo dello spirito planetario
Arathron.

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