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BILANCIA segno di aria
E' un segno positivo, aria in
espansione. Il sole entra in questa casa all'inizio dell'autunno appena passa
l'equatore per cominciare l'inverno. Questo segno è governato dal pianeta
Venere. È un segno caratterizzato dall'equilibrio e dall'armonia e per questo la
composizione del quadro, come quella dei Gemelli, è simmetrica. Nella Bilancia
l'accento viene posto sull'anima; nei sei segni precedenti abbiamo insistito
sull'evoluzione dell'io, mentre nel modo di acquisire l'esperienza attraverso il
secondo gruppo di sei segni predomina il non io. Venere, dea dell'amore,
dell'armonia e della bellezza, governa questo segno il cui tratto dominante è,
prima di tutto, l'equilibrio fra la testa ed il cuore, fra l'intelligenza ed il
sentire. Al simbolismo che circonda questo segno è stato aggiunto Mercurio che
governa il sapere, sotto la forma egizia di Thot e, simmetricamente, la dea
Venere, nella sua forma egizia di Hathor, dea delle feste e dell'amore,
raffigurata con orecchie e corna di vacca . Le due figure tengono in equilibrio
i piatti della bilancia, su uno dei quali è posto un cuore, nella forma egizia
dell'urna. La piuma di Maat si trova sull'altro piatto, abbiamo nuovamente il
giudizio delle anime, anche se chiaramente temperato da una saggezza tutta
intrisa di amore. Mercurio si trova a sinistra e Venere a destra dei piatti, in
accordo con la Cabala in cui Hod, sephira, che governa l'intelletto dell'uomo, è
posta alla base dell'albero di sinistra della colonna di vita (la colonna del
rigore) insieme a Netsah, il sentire, che è posto di fronte, ai piedi della
colonna di destra, quella della misericordia. In questo modo otteniamo
nuovamente l'equilibrio perfetto fra la ragione e l'emozione. Ognuna di queste
due facoltà ha assoluta necessità dell'altra; la ragione priva di emozione è
sterile e mortale, mentre l'emozione non corretta dalla ragione si limita al
sentimentalismo e crea il caos. Sono entrambe pericolose senza la presenza del
polo opposto. Netsah è la settima sephira ed è per questo che abbiamo una stella
a sette punte tra le coma di Hathor . Al di sotto, troviamo il segno astrologico
di Venere, Hathor tiene in mano un sistro, lo strumento sonoro rituale delle
sacerdotesse di Hathor. Le onde orizzontali che serpeggiano intorno alla cornice
suggeriscono i quattro elementi che risuonano insieme armoniosamente nel cosmo.
I famosi serpenti della bacchetta di Mercurio (i poteri positivi e negativi
uniti nell'armonia) si avvolgono intorno a Thot dalla testa di Ibis, egli tiene
in mano la croce ansata, simbolo di immortalità nell'antico Egitto. Il segno
astrologico del pianeta Mercurio è posto al centro della sua cintura. Il
dualismo armoniosamente risolto dal segno della Bilancia è ancora illustrato da
due sfingi assise nella parte bassa del quadro, che si riferiscono alla carta
dei Tarocchi associata al segno della Bilancia, ossia il "carro della vittoria".
Qui, le due sfingi che tirano il carro rappresentano i poteri cosmici opposti
che operano aggiogati insieme, in armonia. Nel quadro, gli animali misteriosi
sono anche i simboli dei quattro elementi, contemporaneamente positivi (sfinge
maschio) e negativi (sfinge femmina): la testa è l'elemento acqua, le zampe
anteriori da leone rappresentano il fuoco, le ali rappresentano l'aria e la
parte posteriore del corpo, simile a quella di un bue, rappresenta la terra.
L'analogia fra le quattro creature della visione di Ezechiele, i quattro simboli
evangelici del segno precedente, la Vergine, e le due sfingi è evidente. Il
suolo con un pavimento a scacchi bianchi e neri è un altro riferimento al lavoro
armonioso delle energie dei poli alla base del cosmo. È anche il pavimento del
tempio massonico. Il giglio in primo piano rappresenta la serenità, risultato
del perfetto equilibrio fra la testa ed il cuore. Un altro simbolo massonico
si trova nel mezzo del pavimento quadrettato: un altare di forma cubica ove il
cubo rappresenta la base, giacché è composto di quadrati. Questo cubo è la
"pietra angolare", il Cristo, la "pietra filosofale" dell'alchimia, è l’altare
sacro nel tempio in cui la luce degli Spiriti “risplende sempre e non muore
mai”, simbolo indù che corrisponde al nostro segno della Bilancia In verità, il
cubo dovrebbe essere nero, e non trasparente: tuttavia è stato dipinto come un
cristallo perché possa comparire la palla, embrione dorato dell'alchimia, è
l’altare sacro nel tempio in cui la luce degli Spiriti “risplende sempre e non
muore mai”, simbolo indù che corrisponde al nostro segno della Bilancia. In
verità, il cubo dovrebbe essere nero, e non trasparente: tuttavia è stato
dipinto come un cristallo perché possa comparire la palla, embrione dorato
contenuto all'interno di esso, sulla quale è disegnato il segno astrologico
della Bilancia (ancora all'interno di una stella a sette punte, perché Venere
resta legata a Netsah, la settima sephira dell'Albero). Se il cubo fosse aperto
verso l'esterno, allora le sue sei superfici rappresenterebbero la croce
cristiana e l'embrione dorato riposerebbe nel centro della croce, diretto
riferimento al credo rosacrociano che pone la rosa nel centro della croce
(notate la presenza della rosacroce nella parte superiore della bilancia).
E’ stato scelto il segno dei rosacroce perché essi, i Rosacroce, ricercano
l'equilibrio fra la testa ed il cuore nella formazione della persona perfetta;
la rosa rossa è il fiore di Venere, giacché simbolizza l'amore che si offre in
sacrificio. Consideriamo ora alcuni altri simboli che si riferiscono anche
ai vari aspetti della "unione degli opposti", il simbolo cinese Yang-Ying in
connessione con i poli nella materia primordiale consacrata; sopra di esso,
nella forma (la lemniscata, simbolo dell'infinito) i due poteri polari del sole
e della luna, spirito ed anima, che si influenzano reciprocamente, in
eterno. 
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